EMERGENZA CIMICE ASIATICA

È emergenza cimice asiatica in Europa, in particolare per le regioni del nord Italia e l’Austria. Al momento non esistono soluzioni chimiche immediate.
 
In Emilia-Romagna sono sotto attacco i frutteti, in particolare le produzioni di punta come pero, melo e pesco, a cui si affiancano ciliegio, albicocco, kiwi e susino.
 
La Regione Emilia-Romagna ha risposto a tale emergenza mettendo a disposizione, dai primi di settembre, 250 mila euro per l’attivazione di mutui a tassi agevolati e le delimitazioni delle aree colpite, necessarie per usufruire di sgravi fiscali e contributivi.
 
La Commissione Agricola del Senato, nel giugno scorso, ha approvato come strategia contro la cimice asiatica l’immissione di specie e popolazioni non autoctone di organismi antagonisti di insetti alieni nel territorio italiano.
Questo particolare tipo di cimice, infatti, non ha nessun insetto che la combatte in natura e riesce a riprodursi velocemente; per questo, una soluzione efficace potrebbe essere l’introduzione, nel nostro Paese, di una specie antagonista che la possa contrastare. Si tratta della vespa samurai, che proviene dalle stessa area di origine delle cimice.
Il regolamento è in fase di approvazione definitiva con la firma del Presidente della Repubblica, visto che comunque nessuna sostanza chimica, né alcun pesticida o l’impiego di insetti antagonisti autoctoni, sembra si siano rivelati davvero efficaci.
 

Nel frattempo il Mipaaft ha autorizzato il CREA-DC (il Centro di Ricerca Difesa e Certificazione) per attività di laboratorio, quali allevamento e studio di T. japonicus (vespa samurai) e T. mitsukurii, con richiesta di studio costi/benefici, e verifiche di efficacia.

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