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Novembre:
un mese di raffronti
Una volta il 10 Novembre finiva ufficialmente la campagna agraria: se
in quella data il proprietario terriero aveva deciso di allontanare dal
proprio fondo la famiglia mezzadrile, questa doveva sgombrare la casa e
lasciar libero il terreno entro tale data. Queste decisioni, prese dai
proprietari o dai loro rappresentanti, erano molto dolorose, anche a
livello psicologico, per chi coltivava la terra. Infatti tanti
contadini vivevano questo mese con angoscia, in balia di decisioni
prese da latifondisti che poco avevano a che fare con il lavoro
agricolo. Sono riemersi questi pensieri, quando ho riletto una frase
del Presidente degli Stati Uniti Dwight Eisenhower (1953-1961) che
recitava: “L’agricoltura sembra molto semplice quando il tuo aratro è
una matita e sei ad un migliaio di miglia dal campo di grano”. Nel
nostro paese, i contratti mezzadrili non esistono più da oltre 25 anni,
pertanto non dovremmo correre il rischio di essere cacciati dal nostro
campo in modo così brutale da chi “ara con la matita”. È chiaro che la
mia è una provocazione, ma nel contempo vuol essere di stimolo agli
agricoltori, soprattutto soci cooperatori, a partecipare sempre più
attivamente in tutti i consessi in cui si prendono decisioni che in
qualche modo possono interessare le proprie aziende.
In caso contrario, le sorti delle nostre aziende verranno decise da chi
si trova “ad un migliaio di miglia dal nostro campo di grano”. Per la
nostra Cooperativa, Novembre è sempre stato un mese molto atteso, dove
si traggono bilanci dell’annata agraria appena passata e si iniziano a
vedere i risultati dei primi trapianti. Nella settimana dal 14 al 19 si
svolgeranno le riunioni tecniche territoriali, alle quali tutti i soci
sono invitati a partecipare. Il Consiglio di Amministrazione e la
Direzione Aziendale credono fermamente che occorra confrontarsi con
tutta la base sociale: il futuro è pieno di interrogativi e per
limitare gli errori nelle risposte ad un mondo economico sempre più
esigente, abbiamo bisogno di una coesione sociale sulle decisioni da
prendere e sulla ricerca di nuove idee. Il nostro settore, per molti
aspetti, risulta essere al di fuori dallo schema dell’agricoltura
italiana e proprio per questo alcune volte incontriamo difficoltà a far
emergere le nostre problematiche! Il problema accresce quando,
guardandoci attorno, ci accorgiamo che non esistono vere e proprie
aziende Cooperative che fanno il nostro stesso lavoro! Pertanto, in
questo mondo sempre più competitivo, far emergere le positività che ha
e può avere il collegamento “azienda sementieravalori cooperativi”,
diventa sempre più impegnativo. Credo sia chiaro a tutti i soci che
C.A.C. è oggi un’impresa solida ed affermata sui mercati nazionali ed
internazionali e che a fronte di ciò tutti noi stiamo raccogliendo non
pochi frutti. Per rimanere all'interno delle metafore ricordo che prima
di raccogliere qualsiasi tipo di frutto è necessario coltivare la
pianta che lo produce. Per C.A.C. questo si traduce nella necessità di
non incappare in soci che siano figure anonime e in agricoltori che
smettano di porre attenzione alla vita della nostra Cooperativa. Per
coltivare meglio questo grande albero che si chiama C.A.C., abbiamo
bisogno dell’apporto di tutti: quindi anche quest'anno il messaggio che
mandiamo ai nostri soci è quello che ci contraddistingue da sempre.
“VIVERE LA COOPERATIVA”.
Giovanni
Piersanti
Presidente C.A.C.

LINEE
STRATEGICHE PER IL PROSSIMO TRIENNIO
Per i prossimi 3 anni i programmi e le principalistrategie di azione di
C.A.C. sono benchiari e delineati: il Consiglio diAmministrazione
desidera renderli ulteriormentenoti ai soci, ai dipendenti e a quanti
sono interessati.Per consolidare la propria posizione su unmercato
sempre più agguerrito e guardare avanti con ottimismo e fiducia sono
state giàintraprese alcune importanti azioni:
- importanti investimenti per aumentare laproduttività;
- rafforzamento della parte commerciale;
- incentivazione della qualità dei servizi;
- attenzione nei confronti del nuovo mercatocinese, in quanto è
ritenuto un investimentoche in futuro porterà buoni frutti;
- creazione di un progetto aziendale peraumentare il valore
riconosciuto ai clienti, ai soci produttori e ai dipendenti.
Accanto a queste operazioni, si ritiene fondamentale l’impegno da parte
di tutte le aree aziendali di adottare un forte orientamento al
cliente, che permetta alla Cooperativa di mantenere e rafforzare la
fiducia onquistata. Un altro accorgimento è l’attenzione alla
flessibilità, sia da parte della Direzione, che deve essere in grado di
prevedere e anticipare i diversi scenari del mercato, sia da parte dei
gestori dei processi produttivi, che devono saper rispondere nel
miglior modo possibile a seconda delle situazioni, anche se ciò
implica un cambiamento di abitudini. Si intende investire in
innovazione e ricerca per potere avere la giusta conoscenza degli
scenari che si è chiamati ad affrontare; questo significa promuovere la
“cultura dell’innovazione” e la creatività dei dipendenti. C.A.C. ha
ben chiaro che per lo sviluppo occorre creare valore per tutti coloro
che interagiscono con noi, a partire dai nostri clienti, che vogliamo
soddisfare rispondendo in maniera precisa e puntuale ai loro bisogni,
per poi passare ai nostri soci, a cui vogliamo offrire una valida
prospettiva economica per le loro aziende agricole, ai nostri
dipendenti, ascoltando le loro aspirazioni e valorizzandone la
professionalità, e anche al contesto socio-economico, garantendo
attenzione all’ambiente di riferimento. Per C.A.C. la valorizzazione
del personale è un aspetto imprescindibile per assicurare crescita e
stabilità alla Cooperativa, per questo incentiviamo la formazione e
l’aggiornamento professionale, intendiamo motivare i lavoratori e
rafforzare lo spirito di squadra e la cooperazione fra colleghi. Un
concetto che C.A.C. sottolinea e intende rendere sempre più condiviso è
la centralità del socio rispetto all’intera vita aziendale: è grazie al
suo lavoro e alla sua professionalità che i clienti sono soddisfatti.
Ogni socio va responsabilizzato, perché sia consapevole del ruolo che
riveste e del fatto che l’andamento complessivo della Cooperativa
dipende da lui. C.A.C. riconosce ai soci un sistema premiante che
agisce su due livelli:
- protezione del reddito minimo: una sorta di integrazione di reddito
per tutelare il socio da problemi varietali delle colture;
- premio della qualità: per premiare la qualità e incentivare i soci
produttori ad investire su prodotti e servizi eccellenti. Un’altra
azione che C.A.C. considera strategica è la responsabilità sociale
d’impresa, uno dei valori originari delle imprese cooperative che
C.A.C. intende perseguire attraverso la tutela della salute dei propri
dipendenti e il rispetto dell’ambiente in cui agisce. La certificazione
ambientale che C.A.C. ha ottenuto si riferisce in questo percorso di
responsabilità sociale. Un impegno concreto va riservato al futuro dei
giovani: gli indirizzi strategici e le azioni che intraprendiamo devono
essere rivolti a loro. Occorre quindi prestare la massima attenzione
all’agire quotidiano, gestendo con responsabilità il patrimonio
accumulato, per consegnare la nostra impresa ed i suoi valori integri
alle generazioni a venire: in questo modo sarà possibile perpetuare lo
spirito ideale dei nostri padri e la loro volontà di dar vita ad una
azienda capace di stare sul mercato in modo etico e professionale.
Il Consiglio di Amministrazione

REGISTRAZIONE EMAS DI COOPERATIVA
AGRICOLA CESENATE
La Sezione EMAS Italia del Comitato per l' Ecolabel e l' Ecoaudit nella
seduta del 20 novembre 2009 ha deliberato il mantenimento della
registrazione del sito in oggetto registrato in data 19 febbraio 2004
con il IT-000192 con validità fino al 12 Luglio 2012.
La D.A. approvata è scaricabile dal sito in area
download.
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